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Arte e natura
ARTE E NATURA: COSA VEDERE A CASALECCHIO DI RENO?

IL SENTIERO DEI BREGOLI

Casalecchio di Reno è dominato dal Colle della Guardia, sormontato dalla mole del celebre tempio mariano di San Luca, unito alla città di Bologna dal portico più lungo del mondo.
Anche Casalecchio è direttamente collegata al Santuario attraverso il sentiero dei Brègoli, un antica mulattiera che, immersa nei boschi, conduce escursionisti e pellegrini dalla Chiesa di San Martino fino ai piedi della venerata icona bizantina della Madonna di San Luca.

L'EREMO DI TIZZANO

Di fronte al Colle della Guardia, al di la del fiume Reno, sorge l'Eremo di Tizzano (collocato a 4 km dal centro di Casalecchio, in direzione Zola Predosa). Già eremo dei Camaldolesi, la grande chiesa barocca è composta da sei cappelle collegate tra loro. Al suo interno, si segnalano il coro ligneo e le tele di Gandolfi e del Guercino. Sul retro sono visibili due delle diciassette celle dove vivevano i monaci. Notevole il panorama su Bologna e pianura.

LA CHIUSA E IL CANALE DI RENO:

Allo scopo di deviare verso la città parte delle acque del Reno, furono costruiti nel XII secolo una prima Chiusa e il Canale di Reno. L'obiettivo era quello di fornire forza motrice ai mulini e agli opifici della città medievale in piena espansione, oltre che di alimentare via navigabili che aprissero ai prodotti bolognesi canali commerciali internazionali. Fu così che a Casalecchio nel 1208 venne costruita, a spese del Comune di Bologna, la prima chiusa stabile in legno. Risistemato il Canale di Reno che collega la Chiusa alla città, Bologna riuscì ad alimentare un fitto reticolo di canali, chiaviche e cavicotti, che ne fece una città d'acque, nonchè un grande centro europeo di produzione del velo di seta.
Ricostruita più volte, la Chiusa, non riusciva tuttavia a reggere le piene.
Nel 1567 papa Pio V ne ordinò pertanto la ricostruzione e ne impose la manutenzione a coloro che dall'acqua ne traevano utili.Sorse così la grande chiusa costruita su disegno del Vignola (Jacopo Barozzi) che ancora oggi resta una meravigliosa testimonianza dell'ingegneria idraulica dell'epoca. Procedendo verso Bologna lungo il canale, si incontra un altro manufatto che testimonia della storia produttiva bolognese legata alle acque del canale del Reno: la Filanda, storico opificio per la lavorazione della canapa, danneggiato dalla seconda guerra mondiale e oggi recuperato nella sua parte che affaccia sul canale e adibito a sede della "Casa della pace". La chiusa è oggi ancora in funzione e lungo il Canale corre una bella pista ciclabile che consente un tranquillo collegamento nel verde fino a Bologna.

IL PARCO DELLA CHIUSA - PARCO TALON:

Sulla riva destra del Reno, adagiato sulle colline che si arrampicano fino al santuario di San Luca , il Parco della Chiusa o Parco Talon, è uno dei polmoni verdi che cingono scenograficamente Bologna. Il Parco, è costituito dagli ex possidenti dei marchesi Sampieri Talon, che dal '600 qui costruirono diverse ville. Il parco ha conosciuto momenti di grande splendore mondano, in particolare nel '700. Nell'Ottocento Stendhal, assiduo frequentatore di questi luoghi, lo paragonò al "Bois de Boulogne". Ancora oggi è possibile immaginarne gli antichi fasti nobiliari passeggiando lungo i viali alberati, sostando nei grandi prati all'inglese e attraversando boschetti pensati apposta per perdervisi dentro. Qua elà si riconoscono i ruderi delle artificiose invenzioni architettoniche, per le quali gli studiosi fanno anche il nome del famoso architetto e scenografo Ferdinando Galli Bibiena. In primavera e in estate il parco diventa la suggestiva cornice di manifestazione e rassegne culturali.
Di fronte al Parco Talon, si trova il Lido di Casalecchio, raggiungibile dal centro della cittadini con una bella passeggiata ciclabile che offre uno splendido panorama sulla Chiusa e sul fiume.

CHIESA DI SAN MARTINO

CHIESA DI SANT'ANTONIO E SANT'ANDREA

VILLA SAMPIERI-TALON

VILLA MARULLINA