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Il clima
Il clima della zona è di tipo padano o, con terminologia più generale, di tipo “mesotermico umido” a Estate discretamente piovosa e molto calda e Inverno umido e moderatamente freddo. È inserito all’interno dei climi temperati delle medie latitudini e in particolare presenta alcune caratteristiche della ristretta cerchia dei climi mediterranei, che possono vantare condizioni piuttosto favorevoli sotto molti punti di vista (tra i quali il benessere fisico, l’agricoltura e il turismo).

La peculiarità di questo tipo di clima, che lo rende unico e piuttosto raro nel mondo, è la distribuzione delle precipitazioni. Infatti, mentre su gran parte delle zone temperate la stagione più piovosa è quella calda, i climi mediterranei presentano periodi secchi in concomitanza coi periodi caldi e precipitazioni concentrate nelle rimanenti 3 stagioni.
Temperature

La relativa lontananza dal mare permette una escursione termica annua apprezzabile (di circa 24°C, figura 1) da Gennaio, mese più freddo con una media di +1.5°C, a Luglio, mese più caldo con una media di +23.5°C. Durante il trimestre invernale (Dicembre, Gennaio, Febbraio) le temperature minime scendono spesso al disotto dello 0°C , così come il trimestre estivo (Giugno, Luglio, Agosto) vede molti giorni con temperature massime superiori ai +30°C.

La curva di distribuzione delle precipitazioni (figura 2) è piuttosto omogenea durante tutte le stagioni, anche se sono presenti due periodi moderatamente più piovosi che coincidono con la Primavera (Aprile) e l’Autunno (Ottobre, Novembre) boreali, ovvero quando le perturbazioni atlantiche seguono traiettorie più meridionali rispetto all’Estate.
piovosità
Come abbiamo accennato prima,uno dei periodi più secchi coincide con il trimestre caldo (Estate boreale), così come previsto nei climi di tipo mediterraneo. Da notare che tale periodo presenta comunque valori di pioggia cumulata degni di nota, fattore che ci colloca proprio al confine della zona mediterranea vera e propria (rappresentata dalle zone pianeggianti del Centro-Sud Italia e delle isole maggiori).

Nel trimestre invernale (Dicembre, Gennaio, Febbraio) i 175,9 millimetri di pioggia cadono perlopiù da precipitazioni di debole intensità e a occasionale carattere nevoso. La nivometria della zona si aggira tra i 45cm stagionali della pianura e i 55/65cm stagionali delle prime colline, con possibilità di nevicate da fine Novembre fino a fine Marzo.

Nel trimestre estivo (Giugno, Luglio, Agosto) una buona parte dei 176,9 millimetri di pioggia totali cade sotto forma di temporali e rovesci di calore, ovvero dai classici “cavolfiori” pomeridiani tipici dei pomeriggi estivi più caldi, che possono portare a occasionali episodi di grandine.

La vicinanza con l’Appennino crea fenomeni tipici delle zone poste a ridosso di catene montuose: lo “stau” e il “foehn” (termini tedeschi). Quando una massa d’aria impatta sull’Appennino infatti, il versante sopravento è interessato da clima piovoso, umido e fresco (stau), mentre su quello sottovento si hanno condizioni opposte con cielo terso e con l’attivazione di un vento caldo e secco a raffiche anche forti in discesa dalle colline (foehn).

Per finire, la nebbia non è molto frequente e fa la sua comparsa solamente poche decine di giorni all’anno, perlopiù nei trimestri autunnali ed invernali.


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Zola Predosa - Posizione via Braschi - per gentile concessione di Michele Salmi

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