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Il territorio
Monte San Pietro, 10000 abitanti, è posto al centro dei Colli Bolognesi, territorio di dolci colline collocate a ovest di Bologna.
Il paese dista circa 14 km da Bologna, circa 30 km da Modena e costituisce un ideale punto di partenza per intraprendere un viaggio fra storia, ambiente ed enogastronomia, a contatto con l'ospitalità e la simpatia della gente emiliana.
Il territorio suddiviso in sei frazioni (Calderino, il capoluogo, Monte San Giovanni, San Martino, San Lorenzo, Loghetto e Monte Pastore) si sviluppa attorno al bacino medio alto del torrente Lavino e propone al visitatore il paesaggio tipico delle zone appenniniche tosco-emiliane: aree pianeggianti, vasti calanchi, alvei fluviali ed ampie "spazzate" verdi alternate a dolci rilievi, sui quali i vigneti lasciano la propria affascintante impronta.

Le vestigia di castelli, rocche, borghi rurali che punteggiano qua e là il territorio sono la testimonianza di un passato turbolento e dell'importanza strategica e militare di una zona rimasta, per secoli, terra di confine e di scontro fra stati e civiltà: Bizantini e Longobardi, Bolognesi e Modenesi, mercenari pontifici e armate napoleoniche. Le belle costruzioni gentilizie sorte a partire dal XV secolo, spesso come rifacimento di edifici medievali, sono invece l'espressione di un altra vocazione di questa zona: luogo di villeggiatura e "buen retiro" delle nobili famiglie bolognesi, che avevano qui le proprie dimore di campagna. Il paesaggio naturale ha tra i suoi elementi più significativi e spettacolari i calanchi, una particolare morfologia delle argille, caratteristica proprio dell'Appennino emiliano, tanto che la lingua italiana ha mutuato il termine "calanco" proprio dal bolognese. I calanchi disegnano un ambiente estremo, che gli autori anglosassoni non a caso indicano come badlands (terre cattive), che limita l'espansione della vegetazione arborea e rende praticamente impossibile lo sviluppo di qualsiasi attività antropica, mentre sonoun luogo ottimale per il volo e la perlustrazione di caccia di numerosi rapaci.

Le attrattive culturali ed ambientali vanno di pari passo con un'offerta enogastronomica di grande pregio, che consente al turista la visita diretta alle aziende produttrici, l'alloggio in agriturismi, alberghi o B&B di qualità, il pranzo nelle trattorie e nei ristoranti tipici. Non mancano infine occasioni per calarsi nella realtà sportiva della zona: da spettatori attraverso una visita alla preziosa collezione motoristica Nigelli, o in prima persona presso il prestigioso Golf Club.

L'agricoltura rimane una delle principali ricchezze economiche del territorio, e grande importanza riveste anche la castanicoltura, diffusa nelle aree più elevate del territorio, come gli estesi castagneti di Monte Pastore, antico posseddimento matildico (da notare la chiesa e la torre medievale). Rinomati per la loro eccellente qualità sono i tipi marroni della zona, che si producono in grande quantità grazie agli ottimi risultati colturali raggiunti. Il Comune fa parte dell'Associazione Nazionale Città del castagno.
Monte San Pietro è Citta del Vino e il suo territorio è uno dei più rinomati per la produzione dei vini della Doc dei Colli Bolognesi, con una tradizione antichissima.
Inoltre il Comune è una delle mete della Strada dei Vini e dei Sapori "Città Castelli Ciliegi", un lungo percorso del gusto che abbraccia le dolci colline emiliane.