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Savigno conta circa 2500 abitanti ed è il capoluogo di un vasto territorio dell'Appenino Bolognese occidentale, a ridosso della provincia modenese. Un panorama armonioso di colline, valli, boschi e torrenti: ricco di sentieri non solo adatti al trekking e al cicloturismo, ma anche alle escursioni storico-culturali.
Il territorio di questa valle è infatti una continua sorpresa, con le sue pievi, gli oratori, le case-torri (abitazioni fortificate sorte attorno al '400) e gli antichi mulini ad acqua. Per la natura del territorio percorso da rivoli e torrenti di buona portata e pendenza, Savigno era un tempo ricca di mulini; alcuni, anche se non più in fuzione, sono visitabili lungo un itinerario che collega il Mulino del Notaro, il Molino del Dottore, il Mulino del Cozzo di Sotto e Segaticcio.
Savigno rappresenta una tappa obbligata per gli appassionati della buona cucina e dei prodotti di qualità, che hanno una straordinaria vetrina nel "Mercato delle cose buone" che si tiene la seconda Domenica di ogni mese da Giugno a Novembre, e che permette l'incontro tra i produttori agricoli del territorio e i consumatori.
Savigno con i suoi 150 tartufini e i loro fedeli cani da cerca, è considerata la "Capitale regionale del Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi", ed è inserita nei circuiti nazionali "Città del Tartufo" e "Città dei Sapori". Numerosi sono i ristoranti che propongono il prezioso tubero nelle sue infinite versioni culinarie ed i negozi che lo vendono, e ogni anno nel mese di Novembre si tiene la "Sagra nazionale del tartufo bianco pregiato di Savigno e dei Colli Bolognesi" . Savigno ha, inoltre dedicato una scultura al rapporto tra l'uomo, il cane e il tartufo, ed è sede una mostra museo sul tartufo e sugli antichi mestieri della montagna. Insieme ad altri cinque Comuni, costituisce la Comunità Montana Unione dei Comuni della Valle del Samoggia. |